Per la serie: “avere le palle piene”

No comment.
Che spettacolo!!!

Che dire del “gesto vandalico”? Uno spettacolo!!!
Ha dato quel tocco di vivacità che mancava…
L’ignoranza non ha prezzo

Andare a cena di Domenica sul tardi sperando di trovare un tavolo da 9 libero in un locale decente 0 euro;
Ripiegare per un posticino dove ti devi scrivere l’ordinazione, la devi consegnare alla cassa, devi aspettare che ti chiamano per pagare, prenderti e portarti al tavolo il tutto (se vuoi mangiare), 70 euro;
Rendersi conto che il cheesemburger era compreso nei 70 euro, non ha prezzo…
(mi scuso per la qualità della foto, ma abbiamo mangiato con un’illuminazione pari a 1 LUX).
Chi può fermare Windows?
Ricordate questa vecchia trovata pubblicitaria per Windows 2000? Ma veramente credevano di aver creato un sistema operativo con le palle? Forse se fosse riproposta per Windows Vista susciterebbe più scalpore…
(ok ok la pianto di prendermela con Windows… cercherò di trovare qualcosa di positivo la prossima volta che parlerò di questo coso).
Compra ma spegni!
Se il paradosso è un’affermazione che, partendo da presupposti riconosciuti validi, arriva a conclusioni che sembrano contrastare col senso comune allora direi che i banner di meteo.it si sono trovati casualmente in un paradosso imbarazzante.Da una parte abbiamo una bella pubblicità di un condizionatore fisso, che e’ una benedizione nelle giornate afose caratteristiche delle citta’ italiane, con tanto di concorso “freschi e vincenti“; dall’altra invece un invito a rispettare il clima con le nostre gesta dato che la temperatura del pianeta sta crescendo anche grazie all’uso di climatizzatori e di condizionatori d’aria, che paradossalmente contribuiscono ad innalzare ulteriormente la temperatura esterna dell’aria. (fonte)
Insomma, un’accoppiata del genere non poteva capitare da nessun altra parte se non da meteo.it
Malcontento dei tabaccai
Se per milioni di italiani l’abolizione dei costi di ricarica e’ stata una vera brillante rivoluzione stranamente all’italiana, per i tabaccai sembra essere stata un motivo di lamento. (ma lo useranno il cellulare o no?)
Dall’approvazione del decreto Bersani cha ha abolito i costi di ricarica delle schede prepagate i tabaccai hanno visto diminuire vertiginosamente il proprio margine di ricavo.
Affermano che il guadagno sarebbe solamente di 15 centesimi e se non ci sarà un intervento sia del Governo che dei gestori telefonici, smetteranno di erogare questo servizio ai cittadini, come è già avvenuto per il 15% dei contratti, già disdetti.
Premesso che i tabaccai sono molto comodi per ricaricare la propria prepagata e comunque non sono l’unica risorsa, la loro minaccia non mi sembra che abbia il potere di intimorire; oddio può essere che mi sbaglio, però non credo di essere l’unico che per fare una ricarica non si rechi dal tabaccaio.
Internet, le poste, supermercati… c’è anche da Media World
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